Il Rumore Sottile della Felicità: dove si nasconde la bellezza quotidiana.
Non tutti hanno la capacità di ascoltare Il Rumore Sottile della Felicità: dove si nasconde la bellezza quotidiana.
Non cercare altrove
Spesso andiamo alla ricerca della felicità, inseguendo idee che impegnano il nostro tempo, e che ci distraggono dalla letizia che possibilmente è già accanto a noi.
È giusto inseguire i grandi sogni, ma al tempo stesso dobbiamo prendere consapevolezza della bellezza che ci accompagna per la vita.
Imparare a leggere “tra le righe del banale” dove potremmo scoprire una bellezza nascosta, renderebbe la nostra vita più luminosa.
Generalizzo è vero, ognuno di noi ha una personale percezione delle cose: ciò che per qualcuno è banale per altri può essere bellezza.
Nella sua estrema semplicità, il profumo di un fiore può trasportare la mente verso pensieri gradevoli.
La volontà
La lettura segreta della bellezza nascosta, avviene quando si ha la volontà di leggerla.
Soffermarsi pochi secondi per sentire la bellezza si può sempre fare, anche quando le circostanze della vita ci opprimono nella loro corsa al tempo.
Capisco il vostro scetticismo, dire che la bellezza è ovunque suona quasi come una sfida impossibile.
Però vi assicuro che la nostra ‘cerca’ non richiede grandi imprese.
È un esercizio che passo dopo passo, diventa più semplice di quanto possiate immaginare.
Porto un esempio comune a tutti: quante volte vi è capitato di non ricordare una cosa, un nome, una parola.
E quante volte siete riusciti a ricordarla dopo aver distolto la mente dal pensarla?
Questo fenomeno definito “anomia” in psicologia, non è altro che un blocco mentale dovuto a una concentrazione forzata della nostra mente.
La nostra mente nel quotidiano svolgimento della vita rimane spesso inconsapevolmente forzatamente concentrata.
Non credete sia opportuno anche a micro intervalli darle un po’ di respiro per diradare quella nebbia che offusca la nostra lucidità?
Lo stress, riduce l’attenzione e la capacità di prendere decisioni.
Dove cercare la bellezza
Chiudere gli occhi ascoltando un brano musicale in cuffia, impegna più o meno tre minuti della giornata.
Soffermarsi a osservare una mostra d’arte, immergendosi nella bellezza di un quadro, è come uscire un attimo. dal quotidiano per poi rientrarci con uno spirito migliore.
Sessanta secondi a osservare e ascoltare il mare genera un reset mentale che rallenta il battito cardiaco e induce calma.
La “Blue Mind Theory” termine coniato dal biologo marino Wallace J. Nichols, spiega che l’essere umano è biologicamente predisposto a rispondere positivamente all’acqua.
Quindi non occorre necessariamente recarsi al mare, è sufficiente soffermarsi a osservare un lago, una fontana, una piscina o anche un acquario.
Esistono molte alternative alla teoria dell’acqua scientificamente provate che mostrano il rumore sottile della felicità: dove si nasconde la bellezza quotidiana.
Immergersi nel verde di una foresta è una pratica giapponese chiamata “Forest Bathing” (Shinrin-yoku) equivalente alla “Blue Mind Theory”.
Camminare a piedi nudi su un prato, sulla terra o sulla sabbia a diretto contatto con la superficie terrestre è una pratica chiamata “Earthing” o Grounding”.
La “Skychology” induce a guardare il cielo, non come esplorazione astronomica ma come semplice osservazione di uno spazio ampio dai colori tenui.
Il movimento delle nubi è rilassante quasi come le onde del mare.
Soffermarsi a osservare il fuoco di un camino, l’oscillazione delle foglie, o più semplicemente la fiamma di una candela aiutano la mente a rilassarsi.
Partendo da queste teorie possiamo spaziare ispirandoci ad alternative utili alla rigenerazione della mente.
Elementi
Come leggete si basano su elementi naturali, come la terra, il vento, il fuoco e l’acqua.
È sufficiente scegliere il proprio elemento, quello del momento in cui desideriamo rilassarci, e questo è assolutamente personale.
A me per esempio, la goccia d’acqua di un rubinetto che a cadenza regolare provoca un ticchettio sul lavello, mi rende nervoso.
Ma la stessa, se cade all’interno di un contenitore pieno d’acqua, anche se fosse solo un bicchiere, mi rilassa.
Possiamo trovare la bellezza in queste piccole cose, perchè il nostro relax equivale ad affrontare la vita con più armonia.
Personalmente aggiungo un altro suggerimento che utilizzo spesso e che trovo forse tra i più efficienti: il silenzio.
Non solo è una valida alternativa scientifica ai metodi che ho elencato prima, ma è considerato anche una delle “tecnologie” biologiche più potenti per rigenerare il cervello.
Lo sguardo che resta
Passiamo i giorni a correre contro il tempo, convinti che la vita sia altrove, oltre il prossimo impegno.
In questo modo, scivoliamo sulla bellezza, senza mai toccarla.
Fermiamoci.
Lasciamo che la nebbia della fretta si diradi per svelare l’incanto di una foglia che trema o di un sorriso che non avevamo notato.
Questi piccoli frammenti sono l’alimento della nostra anima che può rigenerare chi siamo nel profondo.
Diceva Elizabeth Kübler-Ross:
“Non c’è bisogno di andare in India o altrove per trovare la pace. Scoprirai quella pace profonda del silenzio proprio nella tua stanza, nel tuo giardino o anche nella tua vasca da bagno.”

Il Rumore Sottile della Felicità: dove si nasconde la bellezza quotidiana.