Il ritorno alla purezza: bambini all’alba e al tramonto
Essere anziano è bello, ma sono certo che non tutti condividano il mio stesso pensiero.
Sono punti di vista, come in ogni cosa.
Ho sempre pensato che la vita fosse un cerchio e non una linea retta.
Immaginiamolo come le fasi di una giornata: alba, mattina, pomeriggio e tramonto.
Il tramonto, chiude il cerchio incontrando l’alba quasi fondendosi con essa per similitudine.
Io e la mia generazione per fare un esempio, siamo il pomeriggio.
Comprendo chi non condivide il mio pensiero, perché l’idea è quella di essere arrivati a “fine giornata”.
Anche questo è vero! Però, raggiungere il tramonto è un dono.
Abbiamo raggiunto una meta che molti altri non hanno avuto la fortuna di raggiungere.
Pertanto, sono grato alla vita.
Inoltre, facendo riferimento sempre alla mia generazione, siamo “ragazzoni” che pur possedendo la serietà necessaria, affrontano la vita con leggerezza, un altro raro privilegio.
Il termine “ragazzone” non lo uso per il desiderio di sentirmi giovane o per la paura di invecchiare, ma per rendere meglio l’idea.
L’evoluzione dell’essere umano ha trasformato l’età slittando la giovinezza su età più avanzate.
Il mio paragone fa riferimento a quando ero ragazzino, in quel periodo gli anziani avevano quarantacinque, forse cinquant’anni.
Oggi, osservo i centenari, i quali con la loro lucidità e forza fisica sbalordiscono la società.
All’epoca immaginarne uno sarebbe stato come immaginare di poter parlare con qualcuno usando un orologio.
Oggi, entrambi appartengono alla normalità di pensiero.
Anziano è bello, siamo il pomeriggio che può già raccontare l’esperienza dell’alba e del mattino.
È bello perché ci siamo scrollati da dosso ciò che pesava incupendo la nostra luce.
Abbiamo chiuso alcuni capitoli alleggerendo il nostro cammino e ne abbiamo aperti altri migliorando la qualità della vita.
Quelli chiusi sono la “pulizia” che questo lungo percorso ci ha insegnato.
Abbiamo imparato a liberarci da situazioni, che deviavano la nostra serenità.
Quindi ci siamo dati forza, respiro, luce per affrontare con leggerezza il percorso che ancora ci spetta.
Dobbiamo gratitudine alla vita, per gli anni trascorsi e per quelli a venire.
I pareri discordanti ci stanno, c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi quello mezzo vuoto.
Io, nel mio mezzo pieno verso un sorso per ogni esperienza vissuta.
D’altronde, indietro non si può tornare.
Per cui preferisco vivere selezionando il vino buono da versare piuttosto che attendere che quello che ho già rischi di inacidire.
La Bellezza dell’Esperienza: Essere Anziani Oggi
Ogni esperienza, ogni vissuto è un sorso aggiunto.
L’anzianità è bella.
Ispira fiducia ai bambini.
Siamo anziani per i più giovani, ma siamo giovani per i più anziani.
Una fase in cui possiamo vantare la nostra esperienza con i più giovani, ma al tempo stesso possiamo ascoltare e imparare dai più anziani.
Osservo molto le persone più grandi, in loro leggo la storia che hanno vissuto.
Con i loro visi segnati dalla vita, ogni ruga un segno di esperienza, orgogliosi di aver conquistato la loro età.
Dovremmo prenderli come esempio.
Anziani è bello, perché si ha la consapevolezza di aver raccolto un bagaglio di esperienze, e per affrontarne una nuova a volte basta solo tirarne fuori una passata.
È bello perché il nostro percorso ci ha insegnato l’equilibrio.
L’età cambia pure il sapore delle cose, si sviluppa un livello di accettazione che infonde una maggiore serenità.
Il Sorriso degli Anziani: Un Abbraccio di Saggezza
Il sorriso degli anziani inoltre, è un abbraccio.
Perché in esso si legge la conquista di un dono ricevuto percorrendo questa lunga via.
Trovare il sorriso nelle cose, può accadere solo quando di cose ne hai affrontate tante.
Perché le cose si risolvono con il tempo, con la pazienza con la saggezza e con il sorriso.
E laddove il sorriso non riesce a venir fuori, c’è sempre il bagaglio di esperienza come riserva.
Quando Arriverà il Tramonto: Il Cerchio si Chiude
Come dicevo prima, osservare le persone più anziane, suscita in me la curiosità di sapere delle loro esperienze.
Sono libri da leggere, racconti da ascoltare, e noi siamo l’eredità della loro esperienza.
E quando il tramonto si avvicina alla notte, in loro torna l’essere bambino, la purezza dell’essere infantile.
Alla ricerca di rassicurazioni e di coccole, e perché no, anche di qualche capriccio.
Nuovamente bambini è vero, però al tempo stesso sono il nostro rifugio.
Quello che ci ripara dai temporali che la vita ci riserva, perché hanno sempre un consiglio da darci per fornirci protezione.
Che belli gli anziani! Ci avvolgono nei loro ricordi, nostalgici o allegri, ma lo sguardo dice quasi sempre “io, a quel tempo c’ero”.
Orgogliosi di aver vissuto il loro percorso, sicuri di sé, con la voglia di vita di chi ne ha capito il valore.
E con la loro spontaneità hanno voglia di raccontarsi e coinvolgerci, come quando un bambino si avvicina a un altro chiedendogli di giocare insieme.
In fondo continuano a insegnarci la socializzazione, come quando da piccoli gli adulti ci guidavano all’inizio di un cammino.
Il ciclo della vita, il cerchio che si chiude e ci riporta alla fanciullezza.
Viva la vita e ogni sua fase, perché in fondo se il cerchio si chiude vuol dire di aver vissuto.
E quello è il vero gioco della vita, Il ritorno alla purezza: bambini all’alba e al tramonto.


